Il 4 marzo, agricoltori, piccoli allevatori, seed savers e organizzazioni ambientaliste si sono riuniti a Bruxelles per inviare un messaggio chiaro ai responsabili politici: la futura legislazione dell'UE sul materiale di riproduzione vegetale (PRM) deve salvaguardare la diversità delle piante coltivate, attuare i diritti degli agricoltori e sostenere gli allevatori su piccola scala e biologici.

L'evento si è svolto presso il Parlamento Europeo, con la partecipazione della Commissione europea e della presidenza cipriota del Consiglio.

In rappresentanza di IFOAM Organics Europe e del progetto LiveSeeding, Riccardo Bocci (Rete Semi Rurali) ed Edwin Nuijten (ECO-PB) hanno evidenziato diverse priorità fondamentali per la riforma.

Le principali richieste per correggere la nuova normativa PRM sono:

•Riconoscere i diritti degli agricoltori, e in particolare gli scambi di PRM tra agricoltori.

•Garantire un accesso reale al mercato per varietà non uniformi e biologiche.

•Fornire un forte sostegno alla conservazione dinamica della diversità delle piante coltivate.

•Elaborare norme proporzionate che non escludano dal mercato i piccoli operatori a causa di oneri amministrativi eccessivi.

L’articolo completo pubblicato sulla newsletter di Rete Semi Rurali con l’intervento del suo direttore tecnico Riccardo Bocci è qui.