Siamo arrivati alle battute finali della prima edizione del progetto di Citizen science Adotta un seme (di ‘Cima di cola’)” partito a luglio 2024 e inaugurato con l'evento svoltosi presso la sala consiliare del Comune di Polignano a Mare (BA). 

Ma il progetto non si ferma di certo qui! 

Infatti, già in questi giorni è in partenza la seconda edizione, con due principali differenze: la prima è che l'oggetto di studio sarà il carosello ‘Scopatizzo’ (Cucumis melo L.), popolazione locale di melone immaturo; la seconda è che il l'attività sarà gestita dal progetto BiodiverSO Karpos in collaborazione con l'Associazione Terra!.

In attesa di conoscere chi saranno i primi partecipanti a questa seconda edizione, iniziamo a tirare le somme di quanto raccolto in questa prima esperienza del progetto: possiamo orgogliosamente affermare di aver reclutato oltre 100 partecipanti. in particolare 71 “privati” e diverse centinaia di studenti provenienti da 30 scuole pugliesi di ogni grado di istruzione (dall’infanzia al II grado), alcune delle quali partecipanti con più di due classi. 

Sono state raccolte 62 schede di germinazione che ci hanno fornito i dati sulla germinabilità dei semi che abbiamo consegnato (prodotti proprio nel dipartimento Di.S.S.P.A. del'Università di Bari) e confermato l'elevato tasso di germinabilità atteso, molto vicino al 100%. Attualmente ci stanno giungendo le prime schede di rilevazione, in quanto la ‘Cima di cola’ ha prodotto le prime “teste” solo tra gennaio e febbraio, confermandosi una varietà più tardiva rispetto ad altre locali e commerciali (trapiantate da noi per un’altra attività sperimentale nello stesso periodo). Da quello che possiamo apprendere al momento, la taglia delle prime false infiorescenze è piuttosto ridotta, caratteristica probabilmente dipendente da particolari condizioni di coltivazione e/o climatiche.

Volendo approfondire un po’ di più i dati, possiamo affermare che: 1) i partecipanti sono stati principalmente di provenienza pugliese, ma si è avuto riscontro anche da regioni come Toscana, Lombardia, Piemonte, Molise, Veneto, Lazio, Liguria, Sicilia, Marche, Emilia-Romagna e Campania. Senza considerare i partecipanti delle scuole, la maggior parte dei partecipanti ha un’età compresa tra i 40 e i 60 anni, tutti per lo più hobbisti e appassionati di orticoltura. Moltissimi riscontri, soprattutto fotografici, sono giunti dalle scuole dove insegnanti e studenti si sono adoperati al meglio per portare a termine quanto richiesto nel nostro “manuale operativo”, dimostrando particolare attenzione verso il metodo scientifico. Nonostante le piantine si siano fatte attendere e al momento i dati pervenuti siano ancora limitati, possiamo dirci estremamente soddisfatti della risonanza che questo progetto pilota ha avuto, soprattutto trai più giovani. 

Nelle foto è allegate è possibile apprezzare quanto tutti i partecipanti e in particolare gli studenti si siano impegnati per fare un buon lavoro di messa a dimora delle piantine e cura delle stesse.