Il carciofo è un’importante coltura del bacino del Mediterraneo, è ampiamente coltivato in Italia, soprattutto nella regione Puglia, con una moltitudine di varietà locali che si differenziano per forma, colore e dimensione del capolino e periodo di raccolta. Il capolino è apprezzato per il suo sapore unico e le sue numerose proprietà benefiche per la salute, essendo ricco di sostanze bioattive.
Il CNR-IBBR (Istituto di Bioscienze e Biorisorse) possiede una collezione in campo di numerose varietà locali di carciofo, sia pugliesi che provenienti da altre regioni e nella primavera 2024 è stata realizzata la raccolta di capolini di cinque varietà locali pugliesi, distinte in base al colore delle brattee esterne: verde, violetto e intermedio. In laboratorio, per ogni capolino raccolto sono state separate le brattee esterne dal cuore, la porzione edibile del carciofo. Il materiale vegetale è stato prontamente conservato a -80 °C e successivamente macinato in polvere sottile in azoto liquido. In seguito, da ogni campione è stato isolato l’RNA. I campioni di RNA, controllati per quantità e qualità dell’acido nucleico sono stati sottoposti a sequenziamento per successive analisi trascrittomiche finalizzate essenzialmente allo studio dell’espressione dei geni preposti alla sintesi di composti antiossidanti.
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