Durante le indagini bibliografiche condotte dal CNR-IBBR per il progetto BiodiverSO, è emerso un documento significativo per la storia dell’agricoltura pugliese: “Il Calendario dell’Agricoltore di Terra di Bari", redatto dal Dott. Raffaele Pastore circa un secolo fa. Stampato dalla T.E.B. di Bari e conservato presso la Biblioteca della Fondazione Gaetano Ricchetti, questo almanacco tecnico-divulgativo rappresenta una preziosa testimonianza del sapere agronomico locale, offrendo mese per mese indicazioni pratiche, osservazioni fenologiche e riferimenti varietali. Più che una semplice guida operativa, il calendario rappresenta una istantanea del paesaggio agrario pugliese, scandito dai ritmi stagionali e dalla sapienza contadina. Tra le sue pagine emergono varietà orticole locali, coltivate con tecniche tradizionali e adattate ai suoli e al clima della regione. In sintonia con il ciclo naturale delle stagioni, il volume propone per ogni mese un elenco dettagliato degli ortaggi da seminare o trapiantare, permettendo agli agricoltori di pianificare le attività colturali in armonia con il territorio.

Ecco alcuni esempi tratti dal calendario.

  • Aprile: si raccomanda la coltivazione di ortaggi estivi e da rinforzo come cocomeri, cetrioli, zucche e sedani.
  • Agosto: con l’avvicinarsi dell’autunno, si suggerisce la semina di ortaggi invernali come verze, broccoli, rape a cima, ravanelli, cavolfiori e pastinache.
  • Ottobre: è il momento ideale per seminare lattughe e agli.

In un’epoca in cui la riscoperta delle varietà autoctone e delle pratiche sostenibili è cruciale per la tutela della biodiversità e la resilienza dei sistemi agricoli, questo calendario non è solo un reperto storico ma un ponte tra il sapere di chi ci ha preceduto e le sfide dell’agricoltura contemporanea. 

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