Il gruppo di Orticoltura del DAFNE ha eseguito accurate indagini con prelievi in campo e rilievi morfologici in laboratorio su piante spontanee molto simili all’aglio (Aglio di Arpinova-Amendola), precedentemente segnalate e recuperate, in agro di Arpinova (borgo rurale di Foggia), grazie alla famiglia Piazzolla-Rosania.

Questo prodotto fin da subito è sembrato un aglione per la dimensione dei bulbilli (5-6 cm lunghezza; 3 cm in larghezza), perché esso si caratterizza, come affermato dalla famiglia Piazzolla-Rosania, per la profumazione delicata, meno intensa dell’aglio commerciale, quindi, sapore e odore più tenue (‘a prova di bacio’) e la maggiore digeribilità, tipici dell’aglione. Inoltre, manifesta un’alta resistenza al germogliamento, determinandone un’elevata conservabilità. 

In collaborazione con i colleghi botanici del DAFNE è stato definito l’inquadramento botanico di questo prodotto raccolto in agro di Arpinova-Amendola. I bulbi campionati sono risultati appartenere alla specie Allim ampeloprasum L. var. holmense (Mill.) Asch. & Graebn, una varietà botanica del porraccio che viene coltivata per le caratteristiche del prodotto, nota come aglione. Famoso è ad esempio l’Aglione della Valdichiana (che ha ufficialmente iniziato lo scorso anno il percorso per la registrazione in Europa come Prodotto di Origine Protetta-DOP). Il territorio lucano è ricco di popolazioni di questa varietà, conservate in collezione presso l’Università di Studi della Basilicata, che include anche ‘aglione del Gargano’, proveniente dall’omonimo luogo. 

La famiglia Piazzolla-Rosania raccoglie nella stessa area e consuma altri bulbilli, che dal lavoro dei colleghi botanici sono risultati appartenere a due specie del genere Allium: A. ampeloprasum L., genotipo selvatico (meglio noto come porraccio) ed Allium cyrilli Ten. Quest’ultimo genotipo è una specie di lista rossa, della quale ci sono pochissime stazioni in Italia, a dimostrazione dell’importanza della biodiversità conservata in azienda.

Interessante sarebbe riuscire a sciogliere i dubbi sull’evoluzione di queste specie e sulla possibile relazione con ‘aglio gigante del Gargano’, di cui sono presenti illustrazioni in un catalogo di sementi (anno 1940) dell’azienda sementiera Fratelli Ingegnoli (MI) e nelle tavole di inizio Novecento, custodite nel Museo Orazio Comes nella Reggia di Portici.

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Aglio