Negli ultimi anni i microgreens e le microleaves stanno suscitando un interesse crescente sia nel mondo della ricerca sia tra i consumatori, grazie alla loro capacità di coniugare qualità nutrizionale, sostenibilità e innovazione alimentare. Si tratta di giovani piantine raccolte nelle primissime fasi di sviluppo, caratterizzate da un’elevata concentrazione di composti bioattivi e da un profilo organolettico intenso, che le rende particolarmente apprezzate anche in ambito gastronomico. Una recente ricerca condotta dall’Università degli Studi di Bari ha approfondito il contenuto di due molecole fondamentali per la salute umana, il coenzima Q10 e la vitamina K1, in diverse fasi di crescita di due varietà locali afferemti alla famiglia delle Brassicaceae: Cima di rapa e Cavolo riccio
Il coenzima Q10 svolge un ruolo essenziale nei processi di produzione energetica cellulare e contribuisce alla difesa antiossidante dell’organismo, mentre la vitamina K1 è coinvolta non solo nei meccanismi di coagulazione del sangue, ma anche nella salute delle ossa e nella prevenzione di patologie croniche. I risultati dello studio evidenziano come i microgreens e le microleaves presentino quantità rilevanti di questi composti, in alcuni casi comparabili o addirittura superiori rispetto agli ortaggi maturi. In particolare, nella cima di rapa si osservano livelli più elevati di vitamina K1 nelle fasi giovanili, mentre nel cavolo riccio il contenuto tende ad aumentare con la maturazione della pianta, pur mantenendo valori significativi anche negli stadi iniziali. 
Un aspetto di particolare interesse riguarda l’effetto della cottura: le tecniche domestiche più comuni, come la bollitura e la cottura a vapore, non determinano variazioni sostanziali nel contenuto di coenzima Q10 e vitamina K1 negli ortaggi maturi, confermando la buona stabilità di questi nutrienti. Dal punto di vista nutrizionale, i microgreens rappresentano una fonte concreta di micronutrienti, poiché una porzione di circa 100 grammi è in grado di fornire quantità di vitamina K1 superiori ai livelli di assunzione raccomandati, mentre il contributo di coenzima Q10 risulta in linea con quello degli ortaggi tradizionali. 

Nel complesso, i microgreens e le microleaves delle specie di Brassicaceae studiate si sono rivelati comode fonti pronte al consumo di CoQ10 e vitamina K1, rappresentando quindi valide alternative alle forme mature.


Fonte: MARIACHIARA BIANCO, ILARIO LOSITO, BENIAMINO LEONI, ONOFRIO DAVIDE PALMITESSA, MASSIMILIANO RENNA, PIETRO SANTAMARIA, COSIMA DAMIANA CALVANO, TOMMASO R.I. CATALDI, 2026. Quantitative profiling of coenzyme Q10 and vitamin K1 in Brassica microgreens and microleaves by a sensitive RPLC-APCI-HRMS method. Microchemical Journal, 118010.